La creatività dei giovani nell’innovazione

La creatività dei giovani nell’innovazione

L’idea comune che hanno le persone di una figura che lavora nell’ambito agroalimentare è una persona, spesso un contadino, di mezza età che lavora le sue terre. Nei casi più fortunati questo contadino è anche a capo di una grande impresa che gli appartiene e che produce abbastanza da vendere localmente o a livello regionale.

Il settore agroalimentare italiano non è formato solo da queste persone ma anche da ragazzi giovani che hanno studiato e cercano nuove tecnologie da poter usare, rispettando il proprio territorio.

È merito soprattutto loro se nel settore ci sono sempre novità e scoperte che arricchiscono il modo di coltivare, di produrre, di rendere il settore agricolo ecosostenibile. È grazie ai giovani se il settore agricolo è green, in ogni senso.

Le scoperte dei giovani imprenditori e inventori green non sono solo legate alla coltivazione e alla produzione. Alcuni inventano prodotti di uso comune partendo dai prodotti che ci offre la natura. Degli esempi sono la vernice ricavata dai pomodori o il sale spray aromatizzato con un basso contenuto di sodio.

Queste sono solo alcune delle invenzioni green ideate dai giovani e proposte al Salone della creatività del Made in Italy, della Coldiretti. Sono state migliaia le Start Up presentate dai ragazzi e solo alcuni di loro si sono aggiudicati il premio per l’innovazione Oscar Green.

Per avere idee innovative è necessario avere ispirazione, ingegno e, cosa fondamentale, delle conoscenze da cui partire.
Per acquisire delle conoscenze spesso i giovani frequentano corsi di studi, non sempre legati al mondo agricolo, ma alcuni iniziano studiando chimica, ad esempio. Altri studenti decidono di abbinare studi e formazione pratica attraverso i corsi ITS, presenti in diverse regioni, al fine di terminare il percorso di studi con conoscenze teoriche e pratiche sul settore ed essere più preparati quando si interfacciano col mondo del lavoro.