Pubblicato il 23 Novembre, 2022 da

Come scegliere il tirocinio per il tuo futuro professionale

Il tirocinio è il primo piccolo passo nel mondo del lavoro e va scelto con cura, fare un tirocinio è comunque una prima esperienza lavorativa che ti forma e aiuterà a crescere. Vediamo insieme qualche consiglio.

Tirocinio curriculare cos’è e come funziona

Il tirocinio curriculare è uno stage incluso in un percorso di formazione, ad esempio nell’ambito di un piano di studi universitari o scolastici.

Lo studente svolge il tirocinio presso una struttura, generalmente un’azienda, convenzionata con l’Università o con la scuola, per acquisire un primo contatto con il mondo del lavoro e generalmente per ottenere crediti formativi a completamento del proprio percorso.

Dal punto di vista dello studente può avere più finalità:

  • quella orientativa, che mira prevalentemente a far conoscere la realtà del mondo del lavoro tramite contatto diretto;
  • quella formativa, che permette di approfondire, verificare ed ampliare l’apprendimento ricevuto dal corso di laurea.

Dal punto di vista dell’azienda, il tirocinio costituisce una vantaggiosa opportunità di scambio con giovani portatori di conoscenze aggiornate e costituisce altresì un’opportunità di formare “giovani talenti” da inserire eventualmente in forma stabile nel proprio organico.

Il tirocinio non è classificato come un rapporto di lavoro. Deve essere il risultato dell’incontro fra:

  • l’interesse manifestato dallo studente per la disciplina nell’ambito della quale intende svolgere il tirocinio;
  • la disponibilità del Docente Tutor ad individuare e progettare l’attività formativa da svolgere, la possibilità di svolgere tale attività in una azienda.

Il ruolo dei due tutor è determinante per il buon esito dell’esperienza di tirocinio. Sono, infatti, le figure chiave per la buona riuscita dell’esperienza, dal momento che hanno la responsabilità di rispettare e far rispettare gli impegni stabiliti nel Progetto formativo.

È per questo che, nelle nuove regole dello stage, è stata dedicata un’attenzione particolare all’individuazione puntuale dei compiti e delle responsabilità dei tutor.

Il tutor del soggetto ospitante (detto comunemente tutor aziendale) è per il tirocinante un punto di riferimento costante durante tutto il percorso formativo, dal momento che ha il compito di affiancarlo, supportarlo e formarlo (eventualmente anche con la collaborazione di altri colleghi).

Inoltre deve aiutare il tirocinante ad integrarsi nell’ambiente di lavoro e incoraggiarlo ad esprimere le proprie potenzialità.

Come attivare un tirocinio curriculare 

Lo stage curriculare viene attivato quando l’istituzione scolastica o l’università stipula una convenzione con le aziende o gli enti pubblici. Alla convenzione viene allegato un progetto formativo che riguarda gli obiettivi dello stage: quali risultati ci si aspetta, insomma, che lo studente abbia raggiunto al termine del periodo.

Perché fare un tirocinio/stage

In generale, il tirocinio (o stage) non rappresenta un rapporto di lavoro e costituisce invece una metodologia formativa e una misura di politica attiva per l’orientamento, l’inserimento e il reinserimento lavorativo.

Il tirocinio è finalizzato principalmente all’approfondimento o al completamento della formazione attraverso un’esperienza di alternanza scuola/lavoro.

Attraverso lo stage, dunque, il tirocinante ha modo di raggiungere gli obiettivi di apprendimento specifici del percorso di istruzione che sta svolgendo o terminando.

Se il tirocinio è stato vissuto come un’esperienza positiva, altri vantaggi da non sottovalutare possono essere:

  • imparare a lavorare in squadra, organizzando il proprio lavoro in sintonia con i ritmi aziendali;
  • saper cogliere il clima aziendale, rispettandone le regole;
  • accrescere le proprie conoscenze e le proprie capacità, acquisendo nuove competenze professionali;
  • allenarsi a risolvere diversi tipi di problemi;
  • rendersi più appetibili sul mercato del lavoro;
  • imparare a guardarsi dal di fuori, verificando sul campo i propri punti di forza e di debolezza.

Per l’Università o l’istituto di formazione che lo promuove, viceversa, lo stage si rivela un’occasione per analizzare la corrispondenza tra i percorsi formativi dei propri corsi di istruzione e gli sbocchi professionali a cui gli studenti aspirano.

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Come trovare opportunità di tirocinio o stage

Per favorire l’incontro tra giovani e mondo del lavoro e consentire loro di acquisire un’esperienza diretta sul campo che integri il percorso di istruzione e formazione è possibile svolgere tirocini formativi e di orientamento o stage.

Sono molti i canali attraverso i quali si possono trovare interessanti opportunità di stage, utili per completare il proprio curriculum formativo e per mettersi alla prova, a contatto con il mondo del lavoro.

Come detto in precedenza bisogna tenere presente che il tirocinio è un rapporto tra tirocinanteente promotore e azienda ospitante, pubblica o privata. Tra i compiti principali affidati all’ente promotore c’è quello di individuare, insieme al tirocinante, l’azienda presso la quale svolgere il tirocinio.

Quindi il primo riferimento importante per trovare un tirocinio formativo sono proprio gli enti promotori che stipulano convenzioni con imprese, associazioni di rappresentanza o altri enti disponibili ad accogliere i giovani interessati a questa esperienza.

Vediamo altri passi fondamentali per trovare dei tirocini:

  • Centri per l’impiego: i centri per l’impiego sono uffici della pubblica amministrazione cui è demandata la funzione di gestire il mercato del lavoro a livello locale. Si tratta, quindi, di strutture pubbliche che puntano a far incontrare chi cerca lavoro con chi lo offre.
  • Garanzia Giovani: Garanzia Giovani è il Piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. I ragazzi tra i 15 e i 24 anni, residenti in Italia, non impegnati in un’attività lavorativa né inseriti in un corso scolastico o formativo possono partecipare al programma Garanzia giovani per trovare un’offerta formativa o di lavoro, inclusi tirocini.
  • Repubblica degli Stagisti: repubblica degli stagisti è una testata giornalistica nata con l’obiettivo di dar voce agli stagisti. In pratica, una vera e propria piazza virtuale che si rivolge a neodiplomati e neolaureati e dedicata al mondo degli stage, dalle opportunità alla normativa vigente.

Da leggere: Lo Specchio e le Competenze: come scrivere il Curriculum

Come scegliere lo stage in base alle proprie attitudini

Si può fare un tirocinio formativo e di orientamento in linea con i tuoi studi o con i tuoi interessi professionali, mentre se sei un disoccupato di lungo corso cercherai, presumibilmente, un tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro.

L’esperienza di stage ti servirà ad arricchire il tuo CV e a crescere professionalmente, a conoscere e a confrontarti con i meccanismi aziendali, ad orientarti nei tuoi interessi: scegliere quindi l’azienda e l’ambito professionale giusti e firmare un interessante Progetto formativo è un passo molto importante.

Qualche consiglio per non sbagliare stage:

  • Segui le tue passioni: per prima cosa pensa a cosa ti piace fare. Quali sono le tue passioni? Questo ti permetterò di scegliere l’azienda che ti farà fare il primo passo verso la professione dei tuoi sogni.
  • Controlla i feedback: solitamente le aziende e le realtà lavorative che assumono ragazzi per lo stage lo fanno da diverso tempo. Quindi ci sono dei predecessori che possono raccontarti come si sono trovati e come si sono comportati i datori di lavoro con loro.
  • Cerca un’azienda per quello che stai studiando e non andare fuori scelta.

Come la Fondazione ITS Agroalimentare ti aiuta nella scelta dello stage

La Fondazione ITSAgro di Roma e Viterbo ti segue a partire dal momento della scelta del percorso, aiutandoti a capire quale potrebbe essere la collocazione più corretta e opportuna per te, e per tutto il proseguo dei due anni formativi, sia per le ore svolte in aula sia quelle svolte in stage.

Gli alunni durante il loro percorso sono affiancati da docenti e tutor qualificati in grado di indirizzarli nella scelta migliore e guidarli sulle modalità col quale affrontare il proprio stage, cercando e proponendo varie aziende che collaborano con la Fondazione.

Il tutor supporta gli alunni per la creazione o l’aggiornamento del CV (curriculum vitae), dopo aver fatto un analisi specifica con il coordinatore.

Dopo la creazione del CV il tutor contatta l’azienda e identifica il job profile per ciascuno di loro, identificata l’azienda si procede con la creazione del progetto formativo e la convenzione.

Non deve essere una scelta d’istinto o frettolosa, ma va ragionata e pensata con attenzione, in modo da rendere lo stage più costruttivo possibile per lo studente, per farlo al meglio il tutor affiancherà l’alunno durante il percorso di studio e soprattutto nella fase di scelta.

L’indirizzamento nella scelta, si articola sulla base delle competenze che lo studente o la studentessa ha appreso e messo in pratica durante le ore di lezione, così che dopo un confronto approfondito con il tutor, si riesca a passare alla fase conclusiva in modo agevole e definire le proposte più pertinenti per lo studente.

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