Territorio in Movimento 3.0, archeotrekking nel Parco Marturanum tra natura e storia

Territorio in Movimento 3.0, archeotrekking nel Parco Marturanum tra natura e storia

Si è svolto con posti esauriti l’appuntamento di Territorio in Movimento 3.0 – Sinergie per il turismo enogastronomico dedicato al Parco Marturanum di Barbarano Romano, un’esperienza di archeotrekking che ha accompagnato i partecipanti in uno dei contesti più suggestivi e meno conosciuti della Tuscia.

Il progetto, promosso dalla Fondazione ITS Academy Agroalimentare, è realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso iniziative capaci di unire paesaggio, cultura, cammini e produzioni locali.

Un paesaggio modellato dal tempo

Il Parco Marturanum rappresenta uno dei luoghi più affascinanti dell’Alto Lazio, un’area protetta dal 1984 che conserva un equilibrio raro tra natura incontaminata e stratificazione storica. Il paesaggio è segnato da profonde forre tufacee, canyon naturali scavati nei secoli dall’azione dell’acqua, che disegnano un ambiente selvaggio e al tempo stesso armonico.

All’interno del parco convivono ambienti diversi: boschi fitti, aree agricole, corsi d’acqua e zone umide che contribuiscono a rendere questo territorio un ecosistema ricco e complesso. Ma è soprattutto la presenza dell’uomo, nel corso dei millenni, ad aver lasciato tracce profonde e ancora visibili.

Un viaggio nell’Etruria nascosta

Il cuore dell’esperienza è stato il percorso all’interno della Necropoli di San Giuliano, tra le più vaste e importanti dell’Etruria meridionale. Qui i partecipanti hanno potuto osservare da vicino tombe monumentali di epoche diverse, alcune accessibili e caratterizzate da elementi architettonici unici, presenti esclusivamente in questo contesto.

Camminare tra queste strutture significa entrare in un paesaggio sospeso, dove la natura ha lentamente riassorbito le tracce della presenza umana, restituendo l’impressione di un “mondo perduto” rimasto nascosto per secoli. Un luogo che racconta la centralità di quest’area in età etrusca, quando Barbarano Romano occupava una posizione strategica tra Tarquinia e Roma.

Il percorso e l’esperienza

L’archeotrekking si è sviluppato lungo un percorso ad anello di circa 5 chilometri, con difficoltà turistica (T), rendendo l’iniziativa accessibile a un pubblico ampio. La partenza dal parcheggio dell’area ristoro “La Casina di Caiolo” ha segnato l’inizio di un cammino immersivo, capace di alternare momenti di osservazione paesaggistica a fasi di approfondimento storico.

La camminata ha offerto ai partecipanti non solo la possibilità di conoscere il patrimonio archeologico del parco, ma anche di vivere il territorio in modo lento e consapevole, in linea con la filosofia di Territorio in Movimento 3.0.

Degustazione e comunità

Al termine dell’iniziativa si è svolta una degustazione di prodotti tipici locali, momento conclusivo che ha rafforzato il legame tra esperienza culturale ed enogastronomia, elementi centrali nel progetto.

Un ringraziamento particolare va alla guida Marco Tiberti, che ha accompagnato il gruppo lungo tutto il percorso, offrendo un racconto puntuale e coinvolgente del territorio e della sua storia.

Un modello di valorizzazione del territorio

L’appuntamento al Parco Marturanum ha confermato l’efficacia di un format che punta a costruire esperienze autentiche, capaci di mettere in relazione visitatori e territorio attraverso contenuti culturali e ambientali di qualità.

Attraverso iniziative come questa, Territorio in Movimento 3.0 continua a promuovere un turismo sostenibile e consapevole, valorizzando luoghi meno noti ma di straordinario interesse, e contribuendo a rafforzare il ruolo delle comunità locali nella costruzione di nuove forme di fruizione del territorio.



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