Podcast ITS Agro, sesta puntata: comunicare il patrimonio enogastronomico è una sfida
La puntata che chiude il ciclo affronta un problema che il territorio conosce bene senza […]
Nelle province di Viterbo e Rieti l’agroalimentare è il primo motore economico: oltre 4.300 micro-imprese, un patrimonio di 15 denominazioni DOP e IGP, un export provinciale che nel 2024 ha sfiorato i 190 milioni di euro. Eppure meno del 5 per cento delle aziende locali è nata negli ultimi cinque anni. Agro Start Hub nasce per intervenire su questo scarto: un territorio che produce molto e rinnova poco ha bisogno di strumenti che rendano praticabile il passaggio dall’idea all’impresa.
Dalle indagini svolte all’interno dei percorsi biennali della Fondazione emergono tre nodi ricorrenti per chi vuole avviare un’impresa agroalimentare. Il primo è l’assistenza tecnica nella fase che precede l’avvio, dove la burocrazia pesa in modo sproporzionato: normative HACCP, etichettatura, autorizzazioni. Il secondo riguarda le competenze manageriali e di marketing digitale, che nei primi ventiquattro mesi di vita di un’azienda fanno spesso la differenza fra tenuta e chiusura. Il terzo è l’accesso al capitale, fra bandi, micro-finanza e seed investing, un percorso che chi arriva dalla produzione raramente conosce.
Sono tre ostacoli diversi fra loro, ma con un tratto comune: nessuno di essi riguarda la qualità del prodotto. Riguardano tutti quello che sta intorno al prodotto. Agro Start Hub lavora esattamente lì.
Il cuore del progetto è lo Sportello Start-up Agroalimentare, aperto due giorni a settimana presso la sede di Viterbo. Offre consulenze individuali gratuite con tutor specializzati su forma giuridica, iter autorizzativi, costruzione del business plan e opportunità di finanziamento. Non è un servizio informativo generico: si lavora sul singolo progetto d’impresa, con chi lo sta effettivamente mettendo in piedi.
Allo sportello si affianca un ciclo di seminari in modalità blended, che affronta le normative di settore, la finanza agevolata, il branding di prodotto, l’e-commerce, l’export nel food e la sostenibilità ambientale. La formula mista permette di seguire anche a chi già lavora e non può spostarsi con facilità.
Il progetto ha poi una parte di racconto e una di orientamento. Il ciclo di podcast realizzato con Radio Food raccoglie sei puntate pubblicate fra febbraio e luglio 2026, in cui imprenditori, studenti e professionisti raccontano da dentro come si sta nel settore. “Studente per un giorno” ha portato invece cinque giornate di orientamento esperienziale fra marzo e maggio 2026, dentro le scuole e nella sede della Fondazione.
Chiudono il percorso un programma di mentoring rivolto a chi ha un progetto già avviato e una giornata finale di restituzione dei risultati, in cui il lavoro svolto viene riportato al territorio che lo ha ospitato.
La sede di Via del Paradiso 4 mette a disposizione del progetto i propri laboratori specialistici, che ne diventano il cuore operativo. Il più direttamente coinvolto è il laboratorio di trasformazione: qui si testano e si prototipano nuovi prodotti, si conducono prove di fermentazione, essiccazione ed estrazione, si eseguono analisi di conservabilità, si studia il confezionamento e si verifica l’etichettatura nutrizionale.
È il passaggio che di solito manca a chi ha un’idea di prodotto: poterla provare davvero, in condizioni controllate, prima di investirci. Gli altri laboratori della sede completano la dotazione tecnica a disposizione di chi partecipa alle attività.
Agro Start Hub si rivolge agli aspiranti imprenditori che hanno un’idea e non sanno da dove cominciare, alle neo-imprese agroalimentari con meno di tre anni di attività, agli studenti e ai diplomati ITS che valutano il lavoro autonomo, e alle PMI agricole che vogliono diversificare le proprie linee di prodotto.
Per chi sta ancora scegliendo come formarsi, il progetto è anche un punto di contatto con i percorsi ITS della Fondazione, che sulle stesse competenze lavorano su un arco di due anni. Sul versante della valorizzazione turistica del territorio, Agro Start Hub si affianca a Territorio in Movimento, l’altro progetto della Fondazione sostenuto dal sistema camerale.
Il progetto “Agro Start Hub — Sportello e percorsi di assistenza per le start-up agroalimentari di Rieti e Viterbo” (CUP J38D25000010005) è realizzato dalla Fondazione ITS Academy Agroalimentare con il contributo della Camera di Commercio Rieti-Viterbo e della Camera di Commercio di Roma, nell’ambito del Bando per il sostegno alla competitività delle imprese e per lo sviluppo economico del territorio 2025, settore a.

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