Quando si parla di ITS Academy, l’immagine che viene in mente è quasi sempre quella del diciottenne appena diplomato che cerca un’alternativa all’università. È un’immagine parziale, e in parte fuorviante. Tra gli studenti che frequentano ogni anno i corsi ITS in Italia, una quota significativa ha più di venticinque anni, ha già un’esperienza lavorativa alle spalle, e si è iscritta non come primo passo nel mondo del lavoro ma come scelta consapevole di cambiare direzione, aggiornare le proprie competenze o costruire un profilo professionale più specializzato in un settore che già conosce dall’interno.
Questa realtà — che chi lavora quotidianamente nell’orientamento ITS vede chiaramente — è ancora poco comunicata al pubblico. Il risultato è che molti adulti che potrebbero beneficiare enormemente di un percorso ITS non lo considerano nemmeno, perché pensano che non sia pensato per loro. Questo articolo serve a correggere quella percezione con informazioni concrete.
Indice argomenti
- Chi può iscriversi a un ITS: il requisito del diploma è sufficiente
- Perché gli adulti scelgono l’ITS per riqualificarsi
- Come conciliare ITS e lavoro: orari, impegno e flessibilità
- Storie reali: chi ha scelto l’ITS dopo i 25 anni
- Il valore dell’eterogeneita’ in aula: cosa cambia quando ci sono adulti e giovani insieme
Chi può iscriversi a un ITS: il requisito del diploma è sufficiente
Il requisito formale per l’accesso a qualsiasi corso ITS Academy è uno solo: il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore. Non è richiesta una laurea. Non è richiesto un diploma di un indirizzo specifico. Non esiste un limite massimo di età per la candidatura. Un adulto di quarant’anni con un diploma di ragioneria o di geometra, o persino un diploma professionale, ha gli stessi diritti di accesso di un diciottenne appena uscito dal liceo scientifico.
Questo è un aspetto normativo preciso, non una scelta discrezionale delle singole fondazioni: il sistema ITS è stato disegnato dal legislatore come percorso di istruzione terziaria aperto a tutti i diplomati, indipendentemente dall’età e dalla storia formativa e lavorativa precedente. La selezione avviene sulla base di motivazione e attitudini, non di titoli pregressi o di anni di esperienza.
In alcuni casi, l’esperienza lavorativa pregressa è addirittura un vantaggio nella fase di selezione. Un adulto che ha lavorato per anni in un’azienda del settore agroalimentare e si iscrive al corso Agrifood Digital Marketing porta in aula una comprensione concreta dei problemi che le aziende del settore affrontano, che arricchisce la didattica per tutta la classe. Le fondazioni ITS più attente riconoscono questo valore e lo pesano nella valutazione dei candidati.
Perché gli adulti scelgono l’ITS per riqualificarsi
Le motivazioni che portano un adulto a scegliere un percorso ITS sono diverse da quelle di un neodiplomato, e vale la pena capirle per capire anche se un ITS fa davvero per te in questa fase della vita.
La prima motivazione — la più frequente — è il cambio di settore. Chi ha lavorato per anni in un ambito che non sente più come proprio, o che vede declinare strutturalmente sul mercato del lavoro, vuole costruire competenze in un settore diverso. Il percorso ITS offre una via relativamente rapida — due anni — per acquisire una formazione verticale e certificata in un settore nuovo, con un’esperienza di stage che fornisce anche i contatti professionali iniziali nel nuovo ambito.
La seconda motivazione è l’upskilling all’interno dello stesso settore. Chi lavora già nel food, nel verde o nell’agrifood marketing ma sente di avere lacune specifiche — sulle competenze digitali, sulla gestione d’impresa, sulla conoscenza della normativa di settore — può trovare nel percorso ITS una risposta strutturata a queste lacune, più completa e sistematica di qualsiasi corso di aggiornamento professionale breve.
La terza motivazione, meno ovvia ma presente, è la certificazione di competenze già possedute. Chi ha costruito nel tempo una competenza professionale solida ma non formalizzata — il giardiniere che da quindici anni gestisce cantieri complessi, il venditore food che ha sviluppato una grande conoscenza del mercato — trova nel diploma ITS un modo per rendere quella competenza riconoscibile e spendibile in contesti dove i titoli formali contano.
Come conciliare ITS e lavoro: orari, impegno e flessibilità
La domanda pratica più frequente degli adulti che valutano un ITS è: riesco a farlo mentre lavoro? La risposta onesta è: dipende, e vale la pena essere precisi su questo punto prima di prendere una decisione.
Il biennio ITS richiede una frequenza sostanzialmente full time, con lezioni che si svolgono tipicamente dal lunedì al venerdì nelle ore centrali della giornata. Non è un corso serale, non è un corso weekend, non è un corso online con flessibilità totale di orario. Chi ha un impiego a tempo pieno non può — in linea generale — frequentare un ITS senza rinunciare al lavoro o ridurre significativamente l’impegno lavorativo.
Esistono però alcune situazioni in cui la conciliazione è possibile. Chi ha un lavoro part-time con orari compatibili con le lezioni, chi ha la possibilità di usare periodi di cassa integrazione o di aspettativa retribuita, chi lavora in modo autonomo con ampia flessibilità oraria può effettivamente frequentare un ITS mantenendo una forma di continuità lavorativa. In questi casi, è fondamentale verificare il calendario didattico specifico della fondazione e discutere apertamente la propria situazione con il team orientamento prima di candidarsi.
Per i dipendenti di aziende del settore che vogliono fare upskilling, alcune fondazioni ITS hanno anche sviluppato accordi specifici con le imprese partner per facilitare la frequenza dei dipendenti, con flessibilità sulle ore di stage — che in questo caso possono essere svolte parzialmente all’interno dell’azienda di provenienza. È una modalità che si negozia caso per caso, ma che dimostra come il sistema ITS sia consapevole della realtà degli adulti che vi accedono.
Storie reali: chi ha scelto l’ITS dopo i 25 anni
Tra i diplomati ITS Agro ci sono persone che hanno completato il percorso in età adulta con risultati professionali molto concreti. Chi arriva con esperienza pregressa nel settore tende a distinguersi nei project work e nello stage proprio perché porta una maturità professionale che i colleghi più giovani non hanno ancora: sa gestire le relazioni con i referenti aziendali, capisce il contesto organizzativo dell’impresa in cui è inserito, sa filtrare le informazioni rilevanti da quelle marginali.
Il mercato del lavoro apprezza questo profilo ibrido — esperienza pregressa più formazione ITS certificata — in modo crescente. Le aziende che cercano un responsabile marketing food o un tecnico del verde con esperienza sul campo e competenze formali aggiornate trovano nel diplomato ITS adulto un profilo difficile da replicare con profili esclusivamente accademici o esclusivamente pratici.
Se sei un adulto che sta valutando un percorso di riqualificazione o upskilling nel settore agroalimentare o del verde, il modo migliore per capire se un ITS fa per te è venire a un open day di ITS Agro e parlare direttamente con il team orientamento della tua situazione specifica. Trovi la panoramica completa dell’offerta formativa nella pagina dei corsi ITS Agro.
Il valore dell’eterogeneita’ in aula: cosa cambia quando ci sono adulti e giovani insieme
Un aspetto che emerge costantemente dai feedback degli studenti ITS e’ che la presenza di persone con background ed eta’ diverse in aula e’ un arricchimento, non una complicazione. Il giovane neodiplomato porta energia, curiosita’ e familiarita’ con gli strumenti digitali piu’ recenti. L’adulto con esperienza porta contesto, comprensione delle dinamiche aziendali e capacita’ di collegare la teoria alla realta’ operativa. Nei project work e nelle discussioni in aula, questa eterogeneita’ produce conversazioni piu’ ricche di quelle che si avrebbero in un gruppo omogeneo per eta’ e background.
Per l’adulto in riqualificazione, lavorare in un gruppo con persone piu’ giovani ha anche un valore pratico diretto: aggiorna il vocabolario professionale, allena la capacita’ di comunicare con generazioni diverse — una competenza cruciale nel mercato del lavoro contemporaneo — e spesso porta a costruire relazioni professionali che si rivelano utili negli anni successivi.
Per il neodiplomato, avere in gruppo un collega con anni di esperienza aziendale significa poter fare domande sulla realta’ del lavoro che nessun docente puo’ rispondere con la stessa autenticita’. E’ un trasferimento di conoscenza informale ma molto prezioso, che avviene naturalmente quando la composizione del gruppo e’ eterogenea.
Se sei un adulto che sta valutando un percorso ITS, considera questa eterogeneita’ come una delle caratteristiche piu’ interessanti del percorso, non come un motivo di preoccupazione. ITS Agro accoglie candidati di tutte le eta’ e valorizza attivamente l’esperienza pregressa come risorsa per la classe. Trovi tutte le informazioni aggiornate sui corsi ITS Agro e puoi prenotare un colloquio orientativo all’open day.
L’ITS Agroalimentare del Lazio propone corsi professionalizzanti post diploma per formare tecnici di processi gestionali, commerciali, di marketing, promozione e tutela dei prodotti agro-industriali.


