Fra il 30 marzo e il 28 maggio 2026 “Studente per un giorno” ha portato l’orientamento fuori dal formato consueto. Non presentazioni dell’offerta formativa, ma giornate in cui studenti delle scuole superiori hanno lavorato sui contenuti dei percorsi ITS insieme a docenti e imprese, provando cosa significhi occuparsi davvero di agroalimentare.
Cinque appuntamenti, tre dei quali ospitati dalle scuole del territorio fra Viterbo, Bagnoregio e Roma, e uno nella sede della Fondazione con due laboratori in una sola giornata.
Indice argomenti
Il calendario
| Data | Sede |
|---|---|
| 30 marzo 2026 | Istituto Omnicomprensivo di Bagnoregio |
| 17 aprile 2026 | IPSEOA “Pellegrino Artusi”, Roma |
| 27 aprile 2026 | IISS “Orioli”, Viterbo |
| 22 maggio 2026 | Sede ITS Agro, Via del Paradiso 4, Viterbo — due laboratori |
| 28 maggio 2026 | ITA “Garibaldi”, Roma |
La giornata del 22 maggio nella sede di Viterbo
L’appuntamento del 22 maggio è stato il più articolato del ciclo: due laboratori distinti, mattina e pomeriggio, ciascuno costruito intorno a una filiera e alle imprese che vi lavorano. È anche l’unico che si è svolto nella sede della Fondazione, in Via del Paradiso 4.
Mattina: oleoturismo
Accoglienza alle 10:00 e presentazione dei percorsi ITS alle 10:30. Alle 11:15 il laboratorio “Oleoturismo: una nuova prospettiva per la promozione del prodotto e del territorio”, con l’introduzione teorica della prof.ssa Simona Cognoli.
Sono seguite due testimonianze aziendali: Pierluigi Presciuttini, titolare del frantoio omonimo, e Paolo Borzatta, fondatore dell’azienda olivicola e olearia I&P di Canino. Saluti e rinfresco alle 13:00.
L’oleoturismo è un tema che al territorio interessa in modo diretto: significa trasformare un frantoio da luogo di lavorazione a destinazione, e richiede competenze che non appartengono alla tradizione olivicola.
Pomeriggio: frutta a guscio
Accoglienza alle 14:00, presentazione dei percorsi alle 14:30. Alle 15:15 il laboratorio sulla valorizzazione commerciale della frutta a guscio, con l’introduzione teorica di Gaia Giannotti, co-titolare di Rucola Studio.
I casi aziendali sono stati presentati da Pablo Espejo, titolare di Paul Mirror, e da Federico Guitarrini, responsabile qualità di DeaNocciola. Chiusura alle 17:00.
La nocciola è una delle produzioni identitarie della Tuscia, e proprio per questo il tema della valorizzazione commerciale è meno scontato di quanto sembri: un prodotto con un mercato consolidato ha meno stimoli a ripensare il proprio posizionamento.
Perché questo formato
“Studente per un giorno” è una delle attività di Agro Start Hub, il progetto che la Fondazione dedica alla nascita di nuove imprese agroalimentari. Il collegamento non è formale: un territorio che vuole nuove imprese deve prima far sapere ai diciottenni che quel lavoro esiste e in cosa consiste.
Per chi ha partecipato e vuole capire come proseguire, il riferimento sono i percorsi ITS della Fondazione, che sulle stesse competenze lavorano lungo due anni. Le voci di chi quei percorsi li ha già attraversati si ascoltano invece nel podcast realizzato con Radio Food.
Il progetto “Agro Start Hub — Sportello e percorsi di assistenza per le start-up agroalimentari di Rieti e Viterbo” (CUP J38D25000010005) è realizzato dalla Fondazione ITS Academy Agroalimentare con il contributo della Camera di Commercio Rieti-Viterbo e della Camera di Commercio di Roma, nell’ambito del Bando per il sostegno alla competitività delle imprese e per lo sviluppo economico del territorio 2025, settore a.

L’ITS Agroalimentare del Lazio propone corsi professionalizzanti post diploma per formare tecnici di processi gestionali, commerciali, di marketing, promozione e tutela dei prodotti agro-industriali.


