Pubblicato il 28 Luglio, 2025 da Redazione ITS Agro
Suolo vivo, pianeta sano: rigenerare il terreno per salvare l’agricoltura e il clima
Il suolo è una risorsa viva, essenziale e spesso invisibile. Custodisce la fertilità delle terre, regola i cicli dell’acqua, ospita il 25% della biodiversità globale e rappresenta uno dei più grandi serbatoi di carbonio del pianeta. Eppure, è anche tra gli elementi naturali più trascurati. Negli ultimi decenni, pratiche agricole intensive, cementificazione, uso massiccio di fertilizzanti chimici e cambiamenti climatici hanno compromesso in modo drammatico la salute dei suoli. La risposta? Si chiama rigenerazione del suolo: una strategia agricola e ambientale che sta cambiando il modo di pensare (e praticare) l’agricoltura, anche nei percorsi formativi come quelli dell’ITS Agroalimentare.
Indice argomenti
- Il degrado del suolo: una crisi silenziosa che riguarda tutti
- Rigenerare il suolo: un approccio agricolo e ambientale integrato
- Un impatto concreto sulla biodiversità e sul clima
- Produzioni agricole più stabili, sane e sostenibili
- La formazione professionale come strumento per il cambiamento
- Rigenerare il suolo per rigenerare il futuro
Il degrado del suolo: una crisi silenziosa che riguarda tutti
Secondo il rapporto “State of Soil in the EU”, pubblicato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, oltre il 60% dei suoli europei è in uno stato di degrado. Erosione, perdita di materia organica, salinizzazione e contaminazione riducono la capacità del suolo di trattenere acqua, nutrire le piante e sequestrare carbonio. In Italia, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) segnala che oltre 8 milioni di ettari sono soggetti a erosione, con gravi ripercussioni sulla produzione agricola e sull’equilibrio degli ecosistemi【Fonte: ISPRA – Consumo di suolo】.
Questa crisi ha effetti a catena: minore resa agricola, aumento dei costi di gestione, perdita di biodiversità, maggiori rischi di alluvioni e desertificazione, riduzione della capacità di mitigare i cambiamenti climatici. Il suolo non è solo terra: è un alleato invisibile del nostro benessere.
Rigenerare il suolo: un approccio agricolo e ambientale integrato
La rigenerazione del suolo si basa su un insieme di pratiche agronomiche capaci di restituire vitalità al terreno, aumentandone la fertilità, migliorandone la struttura fisica e stimolando la biodiversità microbica. A differenza dell’agricoltura convenzionale, che tende a “consumare” il suolo, l’approccio rigenerativo punta a restituire ciò che si prende.
Tra le pratiche più efficaci troviamo:
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Rotazione e consociazione delle colture, per migliorare la struttura del terreno, ridurre le malattie e favorire la biodiversità;
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Colture di copertura (cover crops) come il trifoglio o la senape, che proteggono il suolo dall’erosione e arricchiscono la sostanza organica;
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Compostaggio e fertilizzanti organici, che sostituiscono i chimici migliorando la microbiologia del suolo;
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Pacciamatura organica, utile per trattenere umidità e proteggere le radici;
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Agroforestazione, che integra alberi e colture e ricostruisce gli equilibri ecologici.
Queste tecniche, studiate e sperimentate anche in ambito FAO, consentono una gestione sostenibile delle risorse naturali, riducono gli input esterni e valorizzano il ruolo del suolo come capitale naturale.
Un impatto concreto sulla biodiversità e sul clima
Rigenerare il suolo significa anche creare habitat per microorganismi, lombrichi, insetti impollinatori e piccoli vertebrati. Questi organismi sono essenziali per mantenere l’equilibrio del suolo, facilitare la decomposizione della materia organica e migliorare la disponibilità di nutrienti per le piante.
Inoltre, suoli sani sequestrano più carbonio. Secondo la European Soil Data Centre, il suolo contiene oltre il doppio del carbonio presente nell’atmosfera. Ogni pratica che aumenta la materia organica – compost, sovescio, riduzione delle lavorazioni – contribuisce a mitigare il cambiamento climatico.
Come riportato dall’iniziativa “4 per 1000” promossa alla COP21, aumentare dello 0,4% il contenuto di carbonio nei suoli agricoli ogni anno sarebbe sufficiente a compensare gran parte delle emissioni globali di CO₂
Produzioni agricole più stabili, sane e sostenibili
L’agricoltura rigenerativa non solo è sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche vantaggiosa economicamente. Numerosi studi, tra cui le analisi condotte dal Rodale Institute negli Stati Uniti e da centri italiani come il CREA, dimostrano che i sistemi rigenerativi:
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migliorano la ritenzione idrica dei suoli;
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riducono la dipendenza da fertilizzanti e agrofarmaci;
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aumentano la resilienza delle colture a eventi climatici estremi;
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permettono una migliore qualità dei prodotti finali.
In particolare, nelle aree urbane e periurbane, queste pratiche sono fondamentali per i professionisti del verde – come i Green & Garden Manager e i Tecnici del Verde – formati dall’ITS Agroalimentare di Viterbo, che progettano e gestiscono spazi pubblici e privati con approcci orientati alla sostenibilità.
La formazione professionale come strumento per il cambiamento
Per rendere possibile la transizione verso una gestione rigenerativa del suolo, servono competenze tecniche, progettuali e gestionali. I corsi dell’ITS Agroalimentare, come quello in Green & Garden Manager e Tecnico del Verde, offrono agli studenti un percorso formativo incentrato sulla rigenerazione ambientale e sulla gestione sostenibile del paesaggio.
Attraverso moduli pratici e teorici su compostaggio, agricoltura urbana, suolo vivo e progettazione ecologica, i futuri professionisti imparano a gestire il verde come infrastruttura vitale per la salute pubblica e per la resilienza delle città. Il suolo non è più “sfondo”, ma protagonista delle strategie verdi del futuro.
Rigenerare il suolo per rigenerare il futuro
Rigenerare il suolo significa rigenerare la nostra relazione con la terra. È un gesto concreto che unisce ecologia, agricoltura e cultura. È anche una scelta strategica per chi lavora nel settore agroalimentare, nel garden design o nella gestione del verde pubblico.
La rigenerazione del suolo non è una moda, ma una necessità. Serve a proteggere il cibo, a mitigare il clima, a creare paesaggi resilienti. In questo senso, formare nuove generazioni di tecnici del verde e manager ambientali è la chiave per un’agricoltura rigenerativa che sia anche sociale, urbana, inclusiva.
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Agenzia Europea dell’Ambiente – Soil health and threats: https://www.eea.europa.eu/en/topics/in-depth/soil
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FAO – Global Soil Partnership: https://www.fao.org/global-soil-partnership/en/
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EU Soil Strategy 2030: https://environment.ec.europa.eu/topics/soil-and-land/soil-strategy_en
Corso Tecnico Superiore per la Progettazione e Gestione del verde (Green&Garden Manager)
L’ITS Agroalimentare del Lazio propone corsi professionalizzanti post diploma per formare tecnici di processi gestionali, commerciali, di marketing, promozione e tutela dei prodotti agro-industriali.
