Come si entra in un ITS Academy: selezione, colloquio e cosa preparare

Come si entra in un ITS Academy: selezione, colloquio e cosa preparare

Uno degli aspetti meno chiari per chi si avvicina per la prima volta al mondo ITS è la procedura di accesso. Non si tratta di un’iscrizione automatica: i corsi ITS Academy prevedono un processo di selezione, che varia nei dettagli da fondazione a fondazione ma segue ovunque una struttura di base abbastanza riconoscibile.

Capire come funziona questa procedura — prima ancora di scegliere il corso — aiuta ad arrivare preparati, a non perdere scadenze importanti e a presentarsi al colloquio con le idee chiare. In questo articolo descriviamo il percorso di accesso ai corsi ITS Agro, con indicazioni concrete per ogni fase.

Chi può fare domanda

Il requisito di base è il diploma di scuola secondaria superiore. Non è richiesto un voto minimo, né un indirizzo di studi specifico: ITS Agro accoglie candidati provenienti da licei scientifici e classici, istituti tecnici agrari e commerciali, professionali, alberghieri e di ogni altro indirizzo. Quello che conta non è il tipo di diploma, ma la motivazione reale per il settore e la disponibilità a impegnarsi in un percorso che combina lezioni, laboratori e mesi di stage in azienda.

In alcuni corsi, come l’Agrifood Digital Marketing & Sales Manager, sono ammessi anche lavoratori con esperienza pregressa nel settore agroalimentare, nel marketing o nella comunicazione digitale, che vogliono aggiornare le proprie competenze o cambiare ruolo professionale. ITS Agro considera la diversità dei profili in ingresso un valore: le classi eterogenee — con neodiplomati, adulti in transizione e lavoratori — producono un ambiente formativo più ricco, in cui le esperienze di vita e di lavoro dei partecipanti entrano a far parte del percorso didattico.

Non esiste un limite d’età. I corsisti ITS Agro includono neodiplomati di 19 anni, adulti in transizione professionale, dipendenti di aziende agroalimentari che vogliono crescere professionalmente senza lasciare il lavoro. La struttura del biennio tiene conto di questa composizione eterogenea nell’organizzazione degli orari e delle attività.

Le fasi della selezione

Il processo di ammissione si articola generalmente in tre momenti distinti, ciascuno con una funzione specifica nella valutazione del candidato.

Il primo è la domanda di preiscrizione, che si presenta online attraverso il modulo disponibile sul sito di ITS Agro. In questa fase si forniscono i dati personali, il titolo di studio e le informazioni sul percorso scolastico o lavorativo precedente. Alcuni corsi prevedono anche l’invio di una lettera motivazionale o di un breve testo di presentazione: se richiesto, vale la pena dedicarci tempo, perché è il primo elemento che la commissione legge prima ancora di incontrare il candidato di persona.

Il secondo momento è la prova di selezione, che può essere scritta, orale o mista a seconda del corso e dell’anno di selezione. Non è un esame nozionistico: la prova è progettata per valutare la capacità di ragionamento, la predisposizione al lavoro in team, la comprensione di testi e dati e, dove rilevante, alcune nozioni di base legate al settore. Non è necessario prepararsi con mesi di studio: chi ha una curiosità genuina per il settore e sa ragionare in modo ordinato affronta questa fase senza difficoltà particolari.

Il terzo momento è il colloquio individuale, che si svolge di norma con una commissione composta da docenti della fondazione e rappresentanti delle aziende partner. Dura in genere tra i venti e i trenta minuti. Non è un interrogatorio: è una conversazione finalizzata a capire chi è il candidato, perché ha scelto quel percorso specifico e come si immagina nel mondo del lavoro nei prossimi anni.

Come affrontare il colloquio

Non esiste uno schema fisso, ma ci sono alcune aree che ricorrono quasi sempre nella conversazione con la commissione. È utile sapere cosa aspettarsi per presentarsi con le idee chiare.

La prima area riguarda la motivazione: perché hai scelto questo corso e non un altro, cosa ti ha spinto verso il settore agroalimentare o del verde, se ci sono esperienze passate — anche informali, come un lavoro estivo, una passione per la cucina o la collaborazione in un’azienda agricola familiare — che hanno contribuito a questa scelta. Non è necessario avere un percorso lineare e prevedibile. È necessario saper raccontare il proprio e avere chiaro il motivo per cui si è in quella stanza.

La seconda area riguarda le aspettative: cosa ti aspetti di imparare, come immagini il tuo profilo professionale al termine del biennio, in che tipo di contesto lavorativo ti vedi nei due o tre anni successivi alla fine del corso. La commissione non valuta se la risposta è corretta o ambiziosa: valuta se il candidato ci ha pensato davvero, con realismo e concretezza.

La terza area, più variabile, riguarda la conoscenza del settore: domande aperte sulla filiera agroalimentare, sul ruolo del made in Italy sui mercati internazionali, sugli strumenti digitali più usati nel marketing food o sulle tendenze del verde urbano. Qui l’obiettivo non è misurare le conoscenze tecniche pregresse, ma la curiosità e l’attenzione verso il mondo in cui si vuole lavorare. Arrivare avendo letto qualcosa sul settore e avendo visitato il sito di ITS Agro è già un segnale di interesse reale che la commissione nota.

Cosa succede dopo la selezione

Al termine del processo di selezione, i candidati ricevono comunicazione dell’esito. Chi viene ammesso riceve le indicazioni per completare l’iscrizione formale, che prevede la firma del contratto formativo e la consegna della documentazione definitiva. Chi non viene ammesso nella prima sessione può, a seconda della disponibilità di posti, partecipare a sessioni successive o candidarsi per il ciclo biennale successivo.

L’inizio del corso è preceduto in genere da un’attività di orientamento che permette ai nuovi iscritti di conoscersi, di capire come sarà organizzato il biennio e di incontrare alcuni dei docenti. È un momento utile anche per chiarire aspetti logistici — orari, strumenti necessari, modalità di svolgimento dei laboratori — prima che le lezioni entrino nel vivo.

Documenti da preparare

Prima di avviare la domanda è utile avere a portata di mano una serie di documenti standard richiesti quasi sempre. Il diploma o, per chi è nell’ultimo anno di scuola superiore, l’autocertificazione del percorso scolastico in corso. Il documento d’identità valido. Il curriculum vitae aggiornato, anche se breve: un curriculum di una pagina con esperienze scolastiche, eventuali lavori, interessi e competenze di base è sufficiente per la fase di preiscrizione.

Se il corso prevede una lettera motivazionale, è importante dedicarle attenzione. Non deve essere lunga — una pagina è più che sufficiente — ma deve essere concreta: spiegare perché ci si interessa a quel settore specifico, cosa si conosce già della materia e cosa ci si aspetta di imparare. Le lettere costruite su modelli standard si notano e non aiutano la candidatura.

Scadenze e posti disponibili

I corsi ITS Agro hanno un numero chiuso di posti — 25 per corso — e le selezioni si chiudono al raggiungimento della disponibilità o alla data di scadenza indicata nell’avviso. Presentare la domanda in anticipo rispetto alla scadenza è sempre la scelta più sicura: consente di avere tempo per raccogliere la documentazione, prepararsi alla prova e, nel caso la domanda venisse incompleta, correggerla prima che i termini si chiudano.

Le selezioni si svolgono in genere nella primavera e in autunno, in corrispondenza con l’avvio dei nuovi cicli biennali. Il calendario preciso viene comunicato sul sito e durante gli open day, che sono l’occasione più diretta per parlare con la segreteria, capire lo stato delle iscrizioni e fare domande concrete sul percorso prima di candidarsi.

Per sapere quando è previsto il prossimo open day ITS Agro e verificare le date di apertura delle selezioni per il corso che ti interessa, consulta la pagina dedicata o scrivici direttamente a segreteria@itsagro.info.



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