Dal 16 al 18 maggio 2026 la Fondazione ITS Academy Agroalimentare è ad Assaggi, il Salone dell’Enogastronomia Laziale che per la V edizione torna a Viterbo, nel Complesso di Santa Maria in Gradi. La presenza non è una semplice partecipazione fieristica: è la prosecuzione naturale, dentro un contesto reale, del lavoro che ogni anno gli studenti dei corsi ITS sviluppano in aula. Il progetto si intitola Competitività e Innovazione: strategie di marketing e internazionalizzazione per l’agroalimentare ed è curato dagli studenti dei tre percorsi attivi nelle sedi di Viterbo e Roma — Agrifood Digital Marketing & Sales Manager, Manager Agrituristico ed Evologo.
L’idea di fondo è semplice e netta: la formazione tecnica superiore ha senso quando si misura con la realtà. Per questo, dentro Assaggi, lo stand di ITS Agro non è solo una vetrina della scuola, ma un laboratorio operativo in cui i ragazzi affiancano le aziende espositrici con un programma di consulenza strategica strutturato. Interviste, analisi di posizionamento, letture SWOT, osservazioni sulla comunicazione, sul branding, sulla presenza digitale, sulle opportunità di export. Tutto restituito alle aziende in forma di tracce di lavoro, non come esercitazione.
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Tre anime in un solo stand
Lo stand della Fondazione si organizza intorno a tre funzioni integrate. C’è un’area informativa, pensata per chi si avvicina al mondo ITS per la prima volta: studenti diplomati, famiglie, adulti che valutano un percorso di upskilling o di riqualificazione. Qui si raccontano i corsi, gli sbocchi professionali, il modello di formazione terziaria professionalizzante.
C’è un’area espositiva, dove i project work, i casi studio e gli strumenti di digital strategy realizzati durante l’anno accademico vengono presentati al pubblico. Sono i materiali concreti su cui i ragazzi hanno lavorato: in molti casi nascono dal confronto diretto con aziende del territorio, e ad Assaggi tornano nello stesso contesto produttivo da cui sono partiti.
Infine c’è il programma di affiancamento alle aziende espositrici, che è il cuore del progetto 2026. Gli studenti incontrano i produttori, li intervistano, osservano i loro stand, analizzano la loro comunicazione e le loro scelte di posizionamento. Da questo lavoro nascono restituzioni che le aziende possono usare per ragionare sulla propria identità di marca, sulle strategie digital, sull’apertura verso mercati esteri.
Una continuità rispetto al 2025
Il progetto 2026 non parte da zero. Già nell’edizione precedente di Assaggi, un primo gruppo di studenti aveva svolto un’attività analoga: somministrazione di questionari, raccolta dati, digitalizzazione, elaborazione dei project work, presentazione pubblica. Quella prima esperienza ha consolidato un metodo, ha messo a punto strumenti di rilevazione, ha mostrato che gli studenti — anche quando inizialmente dubitano delle proprie capacità — sono in grado di leggere le aziende, individuarne punti di forza e criticità, restituire indicazioni operative.
L’edizione 2026 raccoglie quella lezione e la struttura. Le fasi sono più definite: preparazione dei questionari e degli strumenti, interviste durante il salone, analisi dei dati raccolti, elaborazione dei project work, restituzione finale. I corsi coinvolti diventano tre, e il perimetro dei settori interessati si allarga: olio, ospitalità rurale, trasformazione, fermentazione, valorizzazione delle produzioni locali.

Il territorio come materia di studio
Per i corsi ITS Agro il territorio non è uno sfondo da menzionare nei materiali di comunicazione: è la materia con cui i percorsi formativi vengono costruiti. La Tuscia, il Lazio agroalimentare, le sue filiere e i suoi distretti rappresentano insieme il contesto in cui gli studenti imparano e quello in cui, finita la formazione, andranno a lavorare. Per questo Assaggi è un appuntamento naturale: porta in un unico luogo le aziende che costituiscono il riferimento produttivo del territorio, e crea l’occasione per un incontro che altrimenti richiederebbe mesi di lavoro distribuito.
Le filiere coinvolte raccontano la varietà del Lazio enogastronomico: dall’olio alle produzioni casearie, dal vino alla trasformazione agroalimentare, dall’ospitalità rurale alla valorizzazione delle eccellenze territoriali. Per gli studenti significa esposizione a contesti diversi, ognuno con problemi e opportunità specifici. Per le aziende, significa ricevere una lettura esterna competente da parte di figure che si stanno formando proprio per intervenire su quei contesti.
Una giornata B2B per chi lavora nel settore
La giornata di lunedì 18 maggio sarà dedicata agli operatori professionali: buyer, ristoratori, giornalisti, operatori horeca, blogger di settore. È un’occasione importante per gli studenti, che potranno confrontarsi con figure che vivono quotidianamente le dinamiche del mercato agroalimentare. È un’occasione anche per ITS Agro, che in quel pubblico trova interlocutori naturali: futuri partner di stage, potenziali docenti, aziende che possono diventare riferimento per project work e tesi.
Cosa significa, in concreto, formare un tecnico superiore
Il modello ITS — Istruzione Tecnica Superiore — si fonda su un’idea precisa: la formazione post-diploma deve essere strettamente connessa al lavoro. Per questo i percorsi durano due anni, prevedono ore consistenti di didattica e laboratori e una quota di stage in azienda. Per questo i docenti vengono per buona parte direttamente dal mondo professionale. Per questo le competenze acquisite corrispondono a profili che le imprese del territorio dichiarano di cercare.
Assaggi è uno dei momenti in cui questo modello diventa visibile. Non in forma astratta — come dichiarazione di principio — ma in forma operativa: gli studenti che lavorano davvero, le aziende che ricevono davvero qualcosa di utile, il territorio che vede da vicino come si costruisce una figura tecnica superiore.
Informazioni pratiche
Assaggi 2026 — Salone dell’Enogastronomia Laziale si tiene dal 16 al 18 maggio 2026 al Complesso di Santa Maria in Gradi, Via Santa Maria in Gradi 4, Viterbo. Sabato 16 e domenica 17 maggio l’accesso è aperto al pubblico; lunedì 18 maggio la giornata è riservata agli operatori professionali. Per il pubblico generico il biglietto d’ingresso è convertito in un buono acquisto da spendere presso uno dei produttori espositori. Il programma completo dell’evento è disponibile su www.assaggisalone.com.
L’ITS Agroalimentare del Lazio propone corsi professionalizzanti post diploma per formare tecnici di processi gestionali, commerciali, di marketing, promozione e tutela dei prodotti agro-industriali.


