Pubblicato il 11 Gennaio, 2023 da

Lavori Green del futuro: quali sono i più richiesti (senza Laurea)

Lavori green del futuro (senza laurea), al via la carica delle Green Jobs anche in Italia. Tutti coloro che vogliono garantirsi un futuro è bene che lo facciano pensando, appunto, al green ed alla transizione ecologica.

L’attenzione delle aziende pubbliche e private, così come dei singoli individui, verso i temi della sostenibilità ambientale e della maggiore efficienza nell’utilizzo delle materie prime, ma anche la volontà del Governo di raggiungere gli obiettivi del PNRR, si è tradotta in una crescente richiesta di occupati nel mercato della green economy, portando così molti giovani a formarsi professionalmente per accedere a questo settore.
Poniamo quindi l’attenzione su quali sono le posizioni lavorative e le figure emergenti della green economy.

I dati Green Economy e Lavoro

Alla base della green economy e dei lavori green del futuro c’è la tutela del nostro pianeta. Ciò rappresenta anche un’importante fonte economica. L’OCSE, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha previsto che il settore dell’energia rinnovabile potrebbe garantire, entro il 2030, circa 2,1 milioni di posti di lavoro solo negli USA.

A questi andrebbero aggiunti 6.3 milioni derivanti dal settore del fotovoltaico solare, 12 milioni dall’agricoltura tramite biocombustibili e 4 milioni dal settore dell’energia pulita. Sempre entro il 2030, l’Organizzazione Internazionale del lavoro stima un aumento di 24 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.

Lavori Green in Italia

È del 2022 il rapporto di GreenItaly che  fornisce una prospettiva del panorama dei green jobs in Italia. Le aziende puntano su sostenibilità e innovazione: sono oltre 441 mila le aziende quelle che, nel quinquennio 2016-2020, hanno deciso di investire in tecnologie e prodotti green. I punti focali su cui concentrarsi e intervenire sono due: la carenza di competenze, su cui agire attraverso percorsi di formazione adeguati, e la diffusione di una cultura d’impresa più sostenibile.

L’accesso al credito bancario per facilitare il reperimento di risorse destinate investimenti ambientali, la semplificazione delle procedure amministrative, delle norme e della fiscalità, oltre a incentivi e agevolazioni, sono gli elementi che potrebbero dare ulteriore impulso alla transizione ecologica.

La sostenibilità diventa quindi traino per l’occupazione. Gli ambiti interessanti da questa trasformazione sono tantissimi: dalle divisioni ricerca e sviluppo di settori che spaziano dall’edilizia all’alimentare, oltre a trasporti ed energia. La sfida delle competenze, però, interessa anche comparti come la finanza, il marketing e la comunicazione.

Bioarchitetto, informatico ambientale, mobility manager, esperto in gestione dell’energia: queste le professioni in crescita nell’ambito della green economy. Tra i green job più richiesti rientrano inoltre: l’ecobrand manager, il responsabile di acquisti verdi, il responsabile nella commercializzazione dei prodotti di riciclo, il risk manager ambientale che si occupa del rispetto delle norme in materia ambientale e di sicurezza sul lavoro, il meccatronico green e il Green Manager.

Tra le figure più richieste nel comparto green spicca infine il certificatore energetico. Per la vendita di immobili è infatti obbligatoria l’attestazione di certificazione energetica. Questo documento viene rilasciato da questo professionista che è iscritto ad un organismo di accreditamento.

Leggi anche: Le professioni del futuro sono digitali e green

Le professioni green senza laurea

Sono molti i lavori green da poter svolgere senza laurea e che prediligono competenze trasversali, o soft skills, e competenze tecniche:

  • Idraulico e posatore di tubazioni;
  • Verniciatore artigianale o industriale;
  • Tecnico della sicurezza sul lavoro;
  • Installatore di impianti termici a basso impatto;
  • Tecnico meccatronico;
  • Esperto in demolizione per il recupero dei materiali;
  • Serramentista sostenibile.

Per alcuni il trovare lavoro nella green economy rappresenta una sfida ancora difficile, nonostante la crescente domanda e interesse da parte delle aziende. Per questo, la Fondazione ITS Agroalimentare, offre una soluzione che coniuga sostenibilità e innovazione, senza laurea: il Corso Tecnico Superiore per la Progettazione e Gestione del verde, Green&Garden Manager.

Come diventare Green Manager

Il Green&Garden Manager di ITS Agroalimentare supporta la definizione delle strategie ambientali, coordina la gestione ambientale, sovrintende sull’applicazione della legislazione ambientale. Inoltre, sviluppa i progetti ambientali nazionali e sovrintende su quelli locali, coordina la formazione ambientale del personale, supporta le aziende nel tenere in considerazione le problematiche ambientali nello sviluppo del business.

Infine, raccoglie i dati di prestazione ambientale, coordina gli audit interni e  i fornitori sui temi della sostenibilità, ha rapporti con stakeholders esterni sui temi ambientali e riporta al management e alla struttura internazionale le prestazioni ambientali.

Il Green&Garden Manager nasce come figura professionale in grado di operare e progettare coniugando innovazione e sostenibilità.

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