Le date 2026. Gli open day di ITS Agro si tengono giovedì 10 settembre a Viterbo, in via del Paradiso 4, e martedì 15 settembre a Roma, in via di Vigna Murata 573. Orario: 10.00 – 13.00. Il dettaglio dei percorsi presentati in ciascuna sede è nell’articolo di annuncio.
Un open day ITS non è una fiera. Non è una presentazione commerciale in cui l’obiettivo di chi ti accoglie è convincerti a iscriverti. È — o dovrebbe essere — un momento di incontro autentico in cui puoi raccogliere le informazioni che ti servono per prendere una decisione consapevole. La differenza tra chi arriva a un open day impreparato, si guarda un po’ intorno e se ne va con le stesse domande di prima, e chi arriva con le idee chiare su cosa vuole capire e torna a casa con risposte concrete, è tutta nella preparazione.
Settembre è il mese in cui molti ITS Academy organizzano gli open day più importanti dell’anno, quelli che precedono le ultime fasi di selezione per i corsi che iniziano in autunno. Per ITS Agro, questo è il periodo in cui il team orientamento incontra direttamente i candidati e le loro famiglie, risponde alle domande, mostra gli spazi e mette in contatto chi sta valutando l’iscrizione con chi ha già completato il percorso. È un’opportunità concreta, e vale la pena arrivarci preparati.
Indice argomenti
Come prepararsi prima dell’open day
La preparazione comincia almeno qualche giorno prima, non il mattino stesso. Il primo passo è leggere con attenzione il sito della fondazione — non sfogliarlo distrattamente, ma leggerlo davvero: la descrizione del corso che ti interessa, il piano didattico se disponibile, i requisiti di accesso, le informazioni sullo stage, i profili professionali di uscita. Non per memorizzare tutto, ma per capire cosa non capisci ancora, ovvero per identificare le domande che vale la pena portare all’open day.
Il secondo passo è ragionare sul perché stai valutando quel corso specifico. Non serve avere una risposta perfetta e definitiva — ma pensarci aiuta. Cosa ti ha portato a interessarti a questo settore? Hai già un’esperienza, anche piccola, in quell’ambito? C’è una figura professionale specifica che ti attira, o stai ancora esplorando? Rispondere a queste domande in anticipo ti permette di formulare domande più precise e di ricevere risposte più utili. Chi ti accoglie all’open day può darti informazioni molto più rilevanti se sa qualcosa di te, non solo se conosce il tuo nome.
Il terzo passo, se possibile, è cercare qualcuno che abbia già frequentato un percorso ITS — anche in un settore diverso da quello che stai valutando — e chiedergli com’è stata l’esperienza. Le testimonianze dirette, non filtrate dalla comunicazione istituzionale, sono spesso le più utili per capire cosa aspettarsi davvero da un biennio ITS in termini di impegno, ritmi, qualità della didattica e ricadute occupazionali. Agli open day di ITS Agro, i diplomati partecipano proprio per questo.
Le domande che conviene fare — e quelle che si dimenticano
Ci sono domande che quasi tutti pensano di fare e che sono comunque utili: com’è strutturato il corso, quante ore ci sono di lezione e quante di stage, qual è il costo (zero, nel caso degli ITS), dove si svolgono le lezioni, quando inizia il biennio. Sono domande legittime che conviene fare per avere conferma delle informazioni già trovate online.
Ma ci sono domande che si dimenticano quasi sempre, e che invece sono spesso le più preziose. Eccone alcune.
Come vengono scelti i docenti? La qualità della didattica in un ITS dipende in misura determinante dalla qualità dei docenti. Un ITS che ha costruito nel tempo una rete di professionisti di settore — manager, tecnici esperti, imprenditori — offre un’esperienza formativa molto più vicina al mercato del lavoro reale rispetto a uno che si affida prevalentemente a docenti accademici tradizionali. Chiedere com’è strutturato il corpo docente e quale percentuale proviene direttamente dalle aziende del settore è una domanda che rivela molto sulla filosofia formativa della fondazione.
Come funziona il placement dopo il diploma? Le fondazioni ITS più strutturate non finiscono il loro lavoro con la cerimonia di consegna dei diplomi: mantengono relazioni con le aziende partner, segnalano i profili dei neodiplomati ai responsabili HR, organizzano eventi di networking tra studenti e imprese. Chiedere come funziona questo processo, e se ci sono esempi concreti di diplomati che hanno trovato lavoro attraverso la rete ITS, è molto più utile di chiedere genericamente “quanto si guadagna con questo diploma”.
Qual è il tasso di completamento del percorso? Non tutti gli studenti che iniziano un biennio ITS lo completano. Le ragioni possono essere molte — difficoltà ad adattarsi ai ritmi, cambio di priorità, opportunità lavorative che si presentano prima del diploma, insoddisfazione per la qualità della didattica. Chiedere quanti studenti mediamente portano a termine il percorso rispetto a quanti iniziano è una domanda che rivela onestamente quanto il percorso è strutturato e quanto supporta gli studenti nelle fasi difficili.
Come sono strutturati i project work con le aziende? Il project work è uno degli elementi più caratterizzanti della didattica ITS. Ma non tutti i project work sono uguali: c’è differenza tra un progetto assegnato da un’azienda reale che poi valuta il risultato, e un esercizio didattico simulato. Chiedere come vengono selezionate le aziende che propongono i project work, in quale fase del biennio si svolgono e come vengono valutati aiuta a capire quanto concretamente il corso è connesso al mondo del lavoro.
Posso parlare con un ex studente adesso? Se all’open day sono presenti diplomati o studenti del percorso, chiedi esplicitamente di poter parlare con loro, possibilmente senza un membro del team ITS presente. Le persone che hanno vissuto il corso dall’interno ti diranno cose che nessuna brochure ti dirà mai, incluse le cose che non hanno funzionato e che potrebbero essere state migliorate.
Quali percorsi puoi vedere, e dove. Le domande sui corsi hanno senso se sai quali sono presentati nella sede in cui vai. A Viterbo, il 10 settembre, si presenta Agrifood Digital Marketing & Sales Manager. A Roma, il 15 settembre, si presentano Agrimanager, Green & Garden Manager e Tecnico Superiore del Verde: i due percorsi del verde sono distinti, uno orientato alla progettazione delle aree verdi e l’altro al coordinamento dei lavori, e conviene chiedere di entrambi prima di scegliere.
Cosa portare e cosa valutare sul posto
Portare un taccuino o un telefono per appuntare le risposte è scontato ma utile: l’open day genera molte informazioni in poco tempo, e il rischio di confonderle o dimenticarle è alto, specialmente se si visita più di una fondazione nello stesso periodo.
Oltre alle informazioni verbali, vale la pena osservare alcuni aspetti fisici e organizzativi che dicono qualcosa sulla fondazione. Gli spazi didattici sono ordinati, attrezzati e funzionali? C’è un’atmosfera di lavoro seria o l’evento sembra improvvisato? Il personale che accoglie i visitatori conosce bene il corso e risponde con precisione, oppure rimanda sistematicamente a qualcun altro? Questi elementi non sono decisivi, ma contribuiscono a formarsi un’impressione complessiva sulla qualità organizzativa della fondazione.
Se hai già le idee abbastanza chiare sul corso, usa l’open day anche per raccogliere informazioni sulla procedura di candidatura: scadenze precise, documenti richiesti, modalità di invio, date dei test di selezione. Queste informazioni sono spesso disponibili online, ma avere una conferma diretta dal team evita equivoci.
ITS Agro organizza open day in settembre con la presenza del team orientamento e dei diplomati dei corsi. Trovi le date aggiornate e le modalità di prenotazione su itsagro.it/open-day. Se vuoi prepararti meglio sulla procedura di candidatura, puoi anche leggere il nostro articolo su iscrizioni ITS: documenti, tempi e checklist. La panoramica completa dei corsi ITS Agro disponibili è sempre aggiornata sul sito.
Dopo l’open day: come usare le informazioni raccolte
L’open day non è la fine del processo orientativo: è un passaggio intermedio. Dopo averlo vissuto, è utile dedicare qualche ora a mettere in ordine le impressioni mentre sono ancora fresche. Cosa ti ha convinto? Cosa ti ha deluso o sorpreso? Ci sono domande a cui non hai ricevuto una risposta soddisfacente? Ci sono aspetti che vorresti approfondire prima di prendere una decisione?
Se hai visitato o stai valutando più fondazioni, confrontare le impressioni in modo strutturato aiuta a fare chiarezza. Non si tratta di compilare una tabella di valutazione: si tratta di capire quale percorso ti ha fatto sentire nel posto giusto. La sensazione di coerenza tra quello che una fondazione comunica e quello che mostra concretamente nella sede, nella qualità delle persone che incontra, nell’atmosfera dell’evento, è un segnale importante che va al di là dei dati oggettivi.
Se dopo l’open day hai ancora dubbi specifici, non aspettare: contatta direttamente il team orientamento della fondazione di interesse. Le domande che non hai avuto modo di fare durante l’evento meritano una risposta, e un ufficio orientamento che risponde in modo puntuale e disponibile è già di per sé un segnale positivo sulla qualità del servizio che offre ai suoi studenti durante il biennio.
Per partecipare. La prenotazione agli open day del 10 settembre a Viterbo e del 15 settembre a Roma si effettua dalla pagina dedicata agli open day.
L’ITS Agroalimentare del Lazio propone corsi professionalizzanti post diploma per formare tecnici di processi gestionali, commerciali, di marketing, promozione e tutela dei prodotti agro-industriali.


