Pubblicato il 17 Ottobre, 2022 da

Marketing e Vendite nel settore agroalimentare. Cosa è cambiato nel 2022

Per pianificare il futuro dobbiamo capire il presente e come il mercato sta reagendo all’emergenza Coronavirus. Ogni grande crisi porta con sé grandi opportunità.

Le abitudini d’acquisto degli italiani sono cambiate profondamente, ma vediamo più nel dettaglio cosa è cambiato nel 2022.

Cambiano le abitudini d’acquisto degli alimenti

L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore è anche un’occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizioni che racchiude. Tutto questo lo possiamo trovare nelle parole di chi vive l’attività agricola ed ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale.

In molti casi la vendita è accompagnata anche dalla possibilità di assaggi e degustazioni “guidate”, che consente di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna.

L’Italia ha conquistato in pochi anni la leadership mondiale nei mercati contadini davanti agli Usa e Francia, con la più vasta rete di vendita diretta degli agricoltori organizzata con propria insegna del mondo grazie alla Fondazione Campagna Amica.

L’Italia, al 2021, ha la leadership europea nella produzione agroalimentare

Leadership nella produzione di riso, grano duro, vino e di molte verdure e ortaggi tipici della dieta mediterranea come pomodori, melanzane, carciofi, cicoria fresca, indivie, sedano e finocchi. Ma anche mele e pere fresche, ciliegie e uve da tavola, kiwi, nocciole e castagne.

Nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica si trovano prodotti locali del territorio, messi in vendita direttamente dall’agricoltore nel rispetto di precise regole comportamentali e di un codice etico ambientale, sotto la verifica di un sistema di controllo di un ente terzo.

Si tratta anche di un’azione di recupero importante della biodiversità con allevatori e coltivatori impegnati a salvare varietà e razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione.

Un’azione formalizzata con i prodotti presenti nell’elenco dei “Sigilli” di Campagna Amica che – sottolinea la Coldiretti – sono la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia che può essere sostenuta direttamente dai cittadini nei mercati a chilometri zero degli agricoltori e nelle fattorie lungo tutta la Penisola.

Una mappa del tesoro che per la prima volta è alla portata di tutti. Acquistare prodotti a chilometri zero direttamente dai produttori – conclude la Coldiretti – è un segnale di attenzione al territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale.

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Turismo: Italia leader enogastronomico, vale 5 miliardi

L’Italia è leader nel turismo enogastronomico che torna sui livelli precovid e vale oltre 5 miliardi dei quali più della metà realizzati grazie al vino e alle visite in cantina. E’ quanto stima la Coldiretti in occasione della 59esima edizione del TTG Travel Experience di Italian Exhibition Group di Rimini.

Quasi sei italiani su dieci (58%) in vacanza in Italia al mare, in montagna o nel verde scelgono di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola.

Il cibo rappresenta addirittura per il 17% degli italiani la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza. Solo un 4% dichiara di non prenderlo per niente in esame.

L’alimentazione si conferma come il vero valore aggiunto della vacanza in Italia, che leader mondiale del turismo enogastronomico, può contare sull’agricoltura più green d’Europa: 5450 specialità sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni (censite dalle Regioni).

316 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con circa 86mila aziende agricole biologiche, 25mila agriturismi che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino.

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Export, l’agroalimentare made in Italy in crescita anche nel 2022

Dopo lo storico traguardo di 52 miliardi di valore nel 2021, l’export agroalimentare made in Italy continua a macinare risultati positivi, registrando una crescita del 18% nei primi sette mesi del 2022, nonostante i numerosi ostacoli di questo periodo, fra la crisi energetica e la forte crescita dei costi.

Da gennaio a luglio 2022 sono stati incassati dall’estero introiti per 34,5 miliardi di euro, con valori ovviamente in crescita a causa della spinta inflattiva. Detto questo, anche i flussi in volume sono in crescita, in particolare per referenze come la pasta, i prodotti da forno, i vini spumantiprosciuttiformaggi e pelati-polpe di pomodoro. Cala lievemente invece la frutta fresca e trasformata, anche in valore (-0,5%), a causa delle flessioni di mele, kiwi e nocciole.

In termini di mercati, il nostro export cresce sia in ambito Ue (+21%) che nei Paesi terzi (+16%), in quest’ultimi grazie anche a un euro debole.

Bene i mercati tradizionali come Germania (+11%)Usa (+21%) e Francia (+18%), oltre a un ottimo risultato nel Regno Unito (+19%), segno che al momento le conseguenze della Brexit non si sono fatte sentire. Ottime performance in mercati Ue nuovi come Polonia, Repubblica Ceca e Polonia, mentre calano i flussi con Cina e Giappone.

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